Tutti i file generati per default da gpg sono binari. Se si vogliono generare file di testo (ASCII), usare l'opzione aggiuntiva -a oppure –armor.
Tutte le volte che dovremo decodificare o firmare un file/messaggio e tutte le volte che dovremo firmare una chiave, ci sarà richiesto di specificare la passphrase in quanto sarà necessario utilizzare la nostra chiave privata.
gpg --gen-key
gpg --list-keys
gpg --fingerprint
gpg --fingerprint <mio_id>
gpg --export <mio_id> > miachiave.gpg gpg -a --export <mio_id> > miachiave.asc
gpg --keyserver pgp.mit.edu --send-key <mio_id>
gpg --import fabiux.asc
gpg --keyserver pgp.mit.edu --recv-key fabiux
gpg --edit-key fabiux
per entrare in modalità interattiva e successivamente dare il comando
sign
gpg -store <file_da_crittografare> gpg -a -store <file_da_crittografare>
gpg -e <file_da_crittografare> gpg -a -e <file_da_crittografare>
Specificare gli id degli utenti destinatari del messaggio quando richiesto. Non dimenticare di includere se stessi, tra i destinatari, se si vuole essere in grado di decodificare il messaggio. Per fare in modo che ogni messaggio sia codificato per default anche per noi stessi, aggiungere la seguente riga al file ~.gnupg/options:
# Always encrypt to myself too (useful using Mutt) encrypt-to <mio_id>
gpg <file_da_decodificare>
gpg --sign <file_da_firmare>
gpg -a --clearsign <file_da_firmare>
gpg -a -b <file_da_firmare>
gpg <file_da_verificare>
Supponiamo di essere in possesso della chiave pubblica di fabiux e di averla importata nel nostro portachiavi. Non abbiamo mai incontrato di persona fabiux, siamo in grado di verificare la firma dei suoi messaggi ma non abbiamo certezza della sua identità. Finché, un bel giorno…
In modo del tutto reciproco possiamo procedere noi, nei confronti di fabiux, per ottenere la sua firma sulla nostra chiave pubblica. Link utili.