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IW0UQC: benritrovato, Lelle!

L'altro giorno, per curiosità, ho cominciato a cliccare nella grid del locator di QRZ.com, giusto per vedere quanti OM ci fossero nei riquadri di mio interesse. Dopo aver scansionato Carbonia e dintorni, ho dato un'occhiata a Oristano, che mi pare non riporti un granchè di fauna radiantistica. Uno o due riquadri più su ed ecco apparire IW0UQC, per gli amici Lelle. Avevo visto la sua foto pochi giorni prima sul sito dei Radioamatori Sardi nel Mondo e ho scoperto che un tempo eravamo concittadini. E mi son detto: "Io questo Lelle lo conosco…".

(Continued)

Nerio Neri [I4NE] – Radiotecnica per Radioamatori

Radiotecnica per Radioamatori

Me lo hanno segnalato e mi sto ritagliando del tempo per leggere il libro "Radiotecnica per Radioamatori" (edizione 2009), scritto dal grande I4NE Nerio Neri. Questo famoso radioamatore mi è noto fin da quando leggevo i suoi autorevoli articoli su CQ Elettronica, trent'anni fa e passa.

Questo è il libro di testo di riferimento per chi voglia conseguire la patente di radioamatore, qui in Italia. Un ripassino non guasta mai… :-)

La mia lettura prosegue liscia e d'un fiato, non solo perché – per mia fortuna – conosco bene gli argomenti trattati, ma anche perché il testo è scritto davvero bene, con un linguaggio chiaro e comprensibile anche per chi studia la materia per la prima volta.

Quindi, già dalle prime pagine mi sento di consigliare a mia volta questa sana lettura. Il libro costa 15 euro e si può comprare su internet (per es., basta seguire il link qui sopra).

Per inciso, qui in Lombardia (e non solo), il termine ultimo per l'iscrizione alla prossima imminente sessione d'esame per il conseguimento della patente di radioamatore è il 30 settembre 2010; quindi, ancora un paio di settimane.

Una piccola nota sul libro (ne aggiungerò eventualmente delle altre). Leggendo attentamente il sottocapitolo "Correnti alternate non sinusoidali", a pagina 44, nonostante se ne evinca il senso, non è effettivamente enunciato il teorema (di Fourier) per il quale una forma d'onda periodica può essere ottenuta come sommatoria di infinite sinusoidi aventi frequenze multiple a partire da quella base (e a meno di una costante, che peraltro potrebbe essere intesa come una sinusoide degenere a frequenza zero). In altre parole, la descrizione non esclude che le frequenze delle componenti possano avere qualsiasi frequenza – mentre in realtà il teorema è più restrittivo.

Ma è puramente un dettaglio che non scalfisce minimamente la validità di quest'opera.

73!

2° Field Day ARI-RE Lombardia

Fishing rod antennas

4 e 5 settembre 2010, radioamatori al parco Increa di Brugherio: 2° Field Day ARI-RE Lombardia.

 
 

Un’antenna 5/8λ (perché no?) per il nostro PMR446

Antenna 5/8λ per PMR446

Quasi per scherzo, mio fratello mi ha proposto di autocostruire una antenna 5/8 d'onda per il mio PMR446. Io l'ho preso sul serio e lui mi ha gentilmente calcolato le dimensioni costruttive (sotto riportate), sia dei radiali che della bobina di carico, utilizzando alcuni noti programmi per computer.

Poiché tutto sommato non avevo niente da perdere, a parte un paio d'ore di lavoro, mi sono cimentato nella semplice impresa.

Ho pensato di riutilizzare il filo di rame già usato in precedenza per la mia antenna stilo. Con un unico filo ho realizzato il radiale centrale e l'avvolgimento di carico mentre i quattro radiali sono stati realizzati incrociando due radiali di lunghezza doppia, saldati al centro.

Tanto per riciclare materiale usato, svolge egregiamente la sua funzione di supporto e protezione dell'avvolgimento uno scatolino di plastica di un vecchio rullino fotografico. Un po' di guaina di cavo RG58 torna utile anche in questo caso per proteggere gli elementi dell'antenna.

Per realizzare il tutto, occorre rimuovere (e mettere da parte) il tappo dallo scatolino. Ho forato il fondo dello stesso in modo da far passare il radiale centrale e racchiudere la bobina all'interno. Altri quattro piccoli fori sul bordo esterno, equispaziati e in prossimità della parte superiore dello scatolino, servono a sostenere i radiali, Una volta inseriti ed incrociati al centro esatto, i radiali possono essere collegati tra loro con un punto di saldatura a stagno.

dettaglio dei radiali

La distanza tra il contatto inferiore dell'avvolgimento e i radiali risulta ottimale per la successiva saldatura dei terminali del cavo (RG58).

Il tappo dello scatolino, opportunamente forato per favorire il passaggio del cavo coassiale, può servire come chiusura e ulteriore protezione. Potrebbe risultare necessario intagliare il tappo in corrispondenza dei quattro radiali, per agevolare la chiusura.

Nel suo complesso, l'antenna risulta leggerissima e quindi facilmente installabile.

Ma questa riproduzione in scala della Mantova 5 funziona o no? E chi lo sa?!… :-) Al momento l'ho installata nel mio balcone di casa e la sto provando in ricezione: fino ad ora sono soddisfatto. Ad esempio, quando c'è attività, riesco a ricevere perfettamente gli istruttori del campo di volo di parapendio del Monte Cornizzolo, in provincia di Lecco (circa 30 km di distanza). Mi auguro di poter fare in seguito delle prove comparative un po' più serie, anche in trasmissione.

materiale occorrente

Concludo con i dettagli tecnici.

Lunghezza del radiale verticale: 40 cm.
Lunghezza dei quattro radiali orizzontali: 16 cm (per i quali ho utilizzato due radiali incrociati di lunghezza doppia).
Avvolgimento: induttanza da 0.09 μH ottenuta con circa 4 spire con diametro interno di 15 mm, dislocate su una lunghezza di 30 mm (per sagomare l'avvolgimento ho usato vantaggiosamente una pila formato AA da 1.5 V).

T-Rex agganciato da torre di San Martino della Battaglia

Torre di San Martino della Battaglia

Quale migliore modo per provare il funzionamento dell'antennino di cui al mio precedente post? Agganciare il T-Rex!

Ho letto nel forum pmr446italy che qualcuno, recentemente, è riuscito a fare un QSO via T-Rex da un albergo poco a nord di Desenzano del Garda. Trovandomi oggi da quelle parti, ho deciso di salire sulla torre di San Martino della Battaglia (BS) e di cimentarmi nell'impresa, sfruttando la posizione favorevole.

Ottimo risultato per questa attivazione! Appena arrivato in cima al monumento, alto 74 metri dal suolo, ho dato un colpo di portante (mezzo watt in antenna): il T-Rex mi ha gentilmente risposto ritrasmettendo il mio roger-beep. Fantastico! :-)

Subito dopo ho fatto una chiamata canonica alla quale ha risposto (anche lui gentilmente) Paolo 1HBOA di Bologna (che ringrazio) e con il quale siamo riusciti a completare diversi passaggi. Ogni tanto mi portavo appresso altre modulazioni mentre nei passaggi meno disturbati la comprensibilità dei miei messaggi era discretamente buona (molto buona quella di Paolo, ovviamente, data la sua posizione più favorevole).

Ed ecco un po' di dati tecnici a conferma di questo collegamento, alcuni rilevati dal mio tracker GPS.

Il QSO è iniziato alle 15:40 ed è terminato alle 15:46 (circa, ora locale) del 16 agosto 2010. Canale 3, subtono 8 (via T-Rex, Appennino bolognese). La mia posizione era: 45.4251833 N, 10.6025399 E, altezza 192 m s.l.m. La mia radio: Brondi FX-400 (500 mW) con antenna esterna autocostruita da 16 cm. La distanza stimata fra il T-Rex e la mia posizione dovrebbe essere circa 130 km.

Messaggio per Paolo 1HBOA: molto piacere per questo QSO, ben copiato per la prima volta, mi auguro di risentirti presto in frequenza.

Per altri appassionati e per coloro che volessero avvicinarsi al mondo del radiantismo anche per mezzo di queste piccole radio, sappiate che la torre di San Martino, oltre a meritare una visita turistica, vi offre la possibilità di realizzare ottimi collegamenti, non solo via pappagallo ma anche in diretta.