Durante le prossime due settimane cercherò di fare un'attivazione radio, per me un po' speciale in quanto si tratta di tornare in aria, sugli 11 metri, dalla stessa locazione (JM49GE) dove, l'ultima volta ben 29 anni fa, ero solito operare su quelle frequenze.
Per l'occasione, il mio callsign sarà ovviamente 165/1FP165. solo nelle ore serali quando attivo.
Durante la giornata, occasionalmente, sarò invece su 446 MHz da JM48HW come 1V/1CFBX.
Può darsi che trovi qualche location favorevole nei dintorni, per la mia fishing rod.
A presto, 73!
Diaspora è il social network distribuito, non centralizzato, alternativo a Faccialibro, che sta procedendo regolarmente e secondo quanto pianificato.
Oltre alla roadmap, qui ci sono pure dei video esplicativi della pre-alpha.
Mi auguro di poterlo testare quanto prima, i miei server sono già pronti.
Segnalo la nascita di Cruelty-Free Web Radio, ancora in prove tecniche di trasmissione. Si tratta di una radio che ospiterà temi sulla cultura vegan (che rispetto, pur non riconoscendomi in essa) e che darà spazio anche ad altri argomenti che abbiano fondamento etico, come ad es. la condivisione libera del sapere.
Buon ascolto!
Sui 446 MHz è nuovamente attivo, dopo una lunga assenza, il parrot sul canale 6 subtono 6, collocato in altura dalle parti di Como.
A giudicare da questo messaggio, nel forum pmr446italy, la posizione del pappagallo è di tutto rispetto e promette di coprire notevoli distanze, paragonabili a veri e propri QSO-DX, e tutto con solo mezzo watt in antenna!
Provato in ricezione, in /mobile, tra Brugherio e Pessano/Gorgonzola: ottima copertura. Ascoltato QSO tra 1CGRG Giorgio (Milano) e 1CRPC di Lomazzo (CO).
Da casa, bel collegamento con 1CKWL "Miliardario" di Milano, che a tratti riuscivo ad ascoltare anche in diretta. Riesco ad agganciare il ripetitore dal balcone di casa, circa 15 metri dal suolo.
Grazie a chi sta mettendo a disposizione questa risorsa. Facciamone un uso corretto.
[English speakers: read this]
Ho deciso di dismettere il buon taz, il server aziendale, collocato da cinque anni in un noto data center milanese, e di migrare un po’ alla volta tutti i servizi aziendali e quelli dei clienti in un server virtuale. Dopo cinque anni di onorato servizio è bene premunirsi da incidenti (anche se devo dire che ho acceso taz a ottobre del 2005 e poi me lo sono dimenticato lì).
Per questo motivo ho scelto Linode e sono ultrasoddisfatto!
In pochissimi minuti ho acquistato il server, ho scelto la locazione geografica tra quelle disponibili e subito dopo ho fatto il deployment di una Linux Ubuntu 10.04 server fresca fresca, dall’apposito pannello di amministrazione. Pochi secondi dopo potevo già scordarmi il pannello di controllo: ssh e scambio di chiavi.
Macchine virtuali basate su xen. Ovviamente, hardware ridondato (le macchine virtuali non si rompono mai). Il mio server è velocissimo: quattro processori da 2.2 GHz!
Scalabilità: aggiungi e togli RAM oppure spazio su disco, senza dover reinstallare niente. Basta pagare, quando vuoi quello che vuoi.
Servizi di backup inclusi. Possibilità di salvare e ripristinare profili diversi per una stessa macchina virtuale.
Costo molto interessante e decisamente competitivo: spendendo la metà ho prestazioni migliori e mi dimentico di dover andare a trovare la ferraglia nel data center, caso mai ce ne fosse bisogno.