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Meteocam nuovamente attiva

Che tempo fa a Brugherio?

Dal 1999 al 2005 ho fatto funzionare quasi ininterrottamente una webcam Philips Vesta fuori in balcone e ne pubblicavo le immagini sul mio sito. Poi le intemperie ebbero ragione della periferica e ne decretarono la dismissione.

Dopo diversi anni la mia meteocam torna in funzione, per adesso con una Philips più economica e con una qualità di immagine davvero scadente. Conto di sostituirla presto con una migliore. Per l'acquisizione sto usando camE.

webcam

Poiché si tratta di una webcam da videochat, quindi per uso indoor, la regolazione dei parametri di funzionamento è elementare ma problematica. Ho realizzato uno script che calcola automaticamente le condizioni di illuminazione (giorno, alba/crepuscolo, notte, usando le comode funzioni date_sunrise() e date_sunset() di PHP) e che imposta automaticamente i parametri di funzionamento ottimali.

In questa fase di sperimentazione l'immagine è aggiornata ogni dieci minuti.

Aggiornamento (01/12/2010). La mia vecchia Philps Vesta webcam sembrerebbe risorta, inaspettatamente! Ha ripreso a funzionare ed è già operativa: stiamo a vedere… :-)

Aggiornamento (12/12/2010). Ok, la Philps Vesta non regge piú di qualche minuto di funzionamento. Adesso è stata rimpiazzata da una bellissima TP-Link. :-)

Perché preferisco Vimeo a YouTube

Switching to Vimeo.

Preferisco Vimeo a YouTube per diversi motivi, prima di tutto perché Vimeo consente di scegliere di pubblicare i propri contenuti con una licenza Creative Commons. La stessa cosa non è possibile con YouTube; non solo, i termini d'uso obbligano a concedere a YouTube e i suoi utenti alcuni diritti (vedere l'art. 8 ) secondo una specifica che non appare troppo chiara e che non è riconducibile ad alcuna licenza universalmente nota (come ad es. le licenze Creative Commons, appunto).

E poi c'è da dire che l'interfaccia di YouTube continua a rimanere brutta e scomoda.

Pertanto abbandono a sé il mio canale su YouTube e un po' alla volta pubblicherò i miei video su Vimeo.

Creative Commons non vuol dire Public Domain

Carbonia: piazza Mercato

Né tantomeno significa sempre gratis.

Ho appena scoperto un video commerciale su Youtube e che pubblicizza un bed & breakfast situato vicino alla mia casa famigliare, a Carbonia, e che fa uso di tre mie foto (questa, questa e questa) pubblicate con questa licenza Creative Commons. Per la realizzazione del video nessuno mi ha chiesto il permesso per l'uso commerciale, negato per default dalla licenza stessa.

È anche vero che non ho mai negato il permesso d'uso anche per scopi commerciali a chi me lo aveva chiesto in altre occasioni (da persone in Germania e negli Stati Uniti) – al punto che faccio prima a cambiare la licenza e a renderla meno restrittiva. Tantomeno avrei negato il permesso in questo caso.

Nonostante anche io trovi stupido parlare di diritto d'autore riguardo a foto che ritraggono soggetti come chiese, piazze e monumenti, fotografati da centinaia, migliaia di altre persone (autori), credo questo sia un ottimo esempio per mostrare quanta arretratezza culturale ci sia, ancora, riguardo al tema della proprietà intellettuale e delle cosiddette licenze copyleft.

E allora, avanti a colmare questo gap!

P.S.: e non scendo nel merito della musica usata per realizzare quel video… :-)

La SIAE tutela i giovani gruppi musicali?

È qualche anno che non ascolto più Radio Popolare di Milano e poco fa ho sentito per caso, proprio su questa radio, un interessantissimo reportage da Cuba di Claudio Agostoni. Lui è bravissimo, oggi parlava di artisti cubani e quando mi capita di ascoltare qualche sua trasmissione, la seguo sempre.

Subito dopo di lui, "Sidecar" e un'intervista telefonica ad un organizzatore di Biella Festival. Verso la fine dell'intervista, l'organizzatore (o responsabile, non ho capito) ha detto che l'edizione di quest'anno è in collaborazione con la SIAE – e fin qui niente di strano. Ha poi aggiunto che "senza la SIAE i giovani gruppi emergenti non avrebbero alcun modo per garantirsi la tutela dei propri diritti d'autore".

Falso e fuorviante.

La tutela del diritto d'autore è garantita da leggi apposite, armonizzate a livello internazionale. La SIAE è un modo per delegare a un ente terzo la tutela dei propri diritti d'autore, tutti i diritti, pagando. Ma non è l'unico modo, è una scelta personale.

Da diversi anni, a livello internazionale – e ora, timidamente, anche in Italia – moltissimi artisti decidono di diffondere le proprie opere con licenze d'uso di tipo copyleft, come ad esempio Creative Commons. Hai la stessa tutela, ti riservi meno diritti e semplifichi la diffusione dell'opera.

Dipende sempre da quello che uno si sente di fare: se un gruppo musicale è bravo e sa di esserlo, probabilmente ha interesse ad essere conosciuto in fretta. Per altri, invece, potrebbe risultare allettante partecipare alla lotteria SIAE (dove quelli che vincono sono pochi e noti). Magari non sei bravo, ma diventi miliardario. Buona fortuna!

P.S.: se sei cascato dal pero proprio ora e l'argomento ti interessa, guardati Jamendo e simili.

Normativa italiana per i radioamatori

A breve si terranno, in diverse sedi regionali competenti, gli esami per il conseguimento della patente di Radioamatore. Ad esempio, il 29 ottobre 2010 a Cagliari, il 23 novembre 2010 a Genova, il 9 e 10 dicembre 2010 a Milano.

Agli interessati è bene raccomandare una adeguata preparazione, non solo sulla parte tecnica ma anche su quella riguardante la normativa legale. In effetti, da quello che si legge in giro, una buona parte della prova d'esame è basata su questo argomento. E al di là di questo aspetto, le regole nella attività radiantistica sono molto importanti in quanto derivano da una regolamentazione internazionale volta ad armonizzare l'uso delle frequenze assegnate.

Norme di legge unite ad un comportamento corretto e rispettoso sono il modo migliore per amministrare una risorsa preziosa come le bande radioamatoriali.

A partire da questa pagina è possibile recuperare tutte le normative di interesse per chi si accinge a sostenere l'esame: ci si trova tutta la documentazione che occorre conoscere, già semplificata dalle parti che non riguardano direttamente l'attività radiantistica.

In bocca al lupo e a presto in frequenza!

73 de KJ4MIU

Edit. Non dimentichiamoci dei band plan, anche questi materia d'esame e la cui conoscenza è fondamentale per operare correttamente in radio. In questa pagina si possono scaricare alcune versioni stampabili, aggiornate e fatte molto bene.