Skip to content

Come ti smaterializzo il server in cinque minuti: Linode

[English speakers: read this]

Ho deciso di dismettere il buon taz, il server aziendale, collocato da cinque anni in un noto data center milanese, e di migrare un po’ alla volta tutti i servizi aziendali e quelli dei clienti in un server virtuale. Dopo cinque anni di onorato servizio è bene premunirsi da incidenti (anche se devo dire che ho acceso taz a ottobre del 2005 e poi me lo sono dimenticato lì).

Per questo motivo ho scelto Linode e sono ultrasoddisfatto!

In pochissimi minuti ho acquistato il server, ho scelto la locazione geografica tra quelle disponibili e subito dopo ho fatto il deployment di una Linux Ubuntu 10.04 server fresca fresca, dall’apposito pannello di amministrazione. Pochi secondi dopo potevo già scordarmi il pannello di controllo: ssh e scambio di chiavi.

Macchine virtuali basate su xen. Ovviamente, hardware ridondato (le macchine virtuali non si rompono mai). Il mio server è velocissimo: quattro processori da 2.2 GHz!

Scalabilità: aggiungi e togli RAM oppure spazio su disco, senza dover reinstallare niente. Basta pagare, quando vuoi quello che vuoi.

Servizi di backup inclusi. Possibilità di salvare e ripristinare profili diversi per una stessa macchina virtuale.

Costo molto interessante e decisamente competitivo: spendendo la metà ho prestazioni migliori e mi dimentico di dover andare a trovare la ferraglia nel data center, caso mai ce ne fosse bisogno.