4 e 5 settembre 2010, radioamatori al parco Increa di Brugherio: 2° Field Day ARI-RE Lombardia.
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Quasi per scherzo, mio fratello mi ha proposto di autocostruire una antenna 5/8 d'onda per il mio PMR446. Io l'ho preso sul serio e lui mi ha gentilmente calcolato le dimensioni costruttive (sotto riportate), sia dei radiali che della bobina di carico, utilizzando alcuni noti programmi per computer.
Poiché tutto sommato non avevo niente da perdere, a parte un paio d'ore di lavoro, mi sono cimentato nella semplice impresa.
Ho pensato di riutilizzare il filo di rame già usato in precedenza per la mia antenna stilo. Con un unico filo ho realizzato il radiale centrale e l'avvolgimento di carico mentre i quattro radiali sono stati realizzati incrociando due radiali di lunghezza doppia, saldati al centro.
Tanto per riciclare materiale usato, svolge egregiamente la sua funzione di supporto e protezione dell'avvolgimento uno scatolino di plastica di un vecchio rullino fotografico. Un po' di guaina di cavo RG58 torna utile anche in questo caso per proteggere gli elementi dell'antenna.
Per realizzare il tutto, occorre rimuovere (e mettere da parte) il tappo dallo scatolino. Ho forato il fondo dello stesso in modo da far passare il radiale centrale e racchiudere la bobina all'interno. Altri quattro piccoli fori sul bordo esterno, equispaziati e in prossimità della parte superiore dello scatolino, servono a sostenere i radiali, Una volta inseriti ed incrociati al centro esatto, i radiali possono essere collegati tra loro con un punto di saldatura a stagno.
La distanza tra il contatto inferiore dell'avvolgimento e i radiali risulta ottimale per la successiva saldatura dei terminali del cavo (RG58).
Il tappo dello scatolino, opportunamente forato per favorire il passaggio del cavo coassiale, può servire come chiusura e ulteriore protezione. Potrebbe risultare necessario intagliare il tappo in corrispondenza dei quattro radiali, per agevolare la chiusura.
Nel suo complesso, l'antenna risulta leggerissima e quindi facilmente installabile.
Ma questa riproduzione in scala della Mantova 5 funziona o no? E chi lo sa?!…
Al momento l'ho installata nel mio balcone di casa e la sto provando in ricezione: fino ad ora sono soddisfatto. Ad esempio, quando c'è attività, riesco a ricevere perfettamente gli istruttori del campo di volo di parapendio del Monte Cornizzolo, in provincia di Lecco (circa 30 km di distanza). Mi auguro di poter fare in seguito delle prove comparative un po' più serie, anche in trasmissione.
Concludo con i dettagli tecnici.
Lunghezza del radiale verticale: 40 cm.
Lunghezza dei quattro radiali orizzontali: 16 cm (per i quali ho utilizzato due radiali incrociati di lunghezza doppia).
Avvolgimento: induttanza da 0.09 μH ottenuta con circa 4 spire con diametro interno di 15 mm, dislocate su una lunghezza di 30 mm (per sagomare l'avvolgimento ho usato vantaggiosamente una pila formato AA da 1.5 V).
Quale migliore modo per provare il funzionamento dell'antennino di cui al mio precedente post? Agganciare il T-Rex!
Ho letto nel forum pmr446italy che qualcuno, recentemente, è riuscito a fare un QSO via T-Rex da un albergo poco a nord di Desenzano del Garda. Trovandomi oggi da quelle parti, ho deciso di salire sulla torre di San Martino della Battaglia (BS) e di cimentarmi nell'impresa, sfruttando la posizione favorevole.
Ottimo risultato per questa attivazione! Appena arrivato in cima al monumento, alto 74 metri dal suolo, ho dato un colpo di portante (mezzo watt in antenna): il T-Rex mi ha gentilmente risposto ritrasmettendo il mio roger-beep. Fantastico!
Subito dopo ho fatto una chiamata canonica alla quale ha risposto (anche lui gentilmente) Paolo 1HBOA di Bologna (che ringrazio) e con il quale siamo riusciti a completare diversi passaggi. Ogni tanto mi portavo appresso altre modulazioni mentre nei passaggi meno disturbati la comprensibilità dei miei messaggi era discretamente buona (molto buona quella di Paolo, ovviamente, data la sua posizione più favorevole).
Ed ecco un po' di dati tecnici a conferma di questo collegamento, alcuni rilevati dal mio tracker GPS.
Il QSO è iniziato alle 15:40 ed è terminato alle 15:46 (circa, ora locale) del 16 agosto 2010. Canale 3, subtono 8 (via T-Rex, Appennino bolognese). La mia posizione era: 45.4251833 N, 10.6025399 E, altezza 192 m s.l.m. La mia radio: Brondi FX-400 (500 mW) con antenna esterna autocostruita da 16 cm. La distanza stimata fra il T-Rex e la mia posizione dovrebbe essere circa 130 km.
Messaggio per Paolo 1HBOA: molto piacere per questo QSO, ben copiato per la prima volta, mi auguro di risentirti presto in frequenza.
Per altri appassionati e per coloro che volessero avvicinarsi al mondo del radiantismo anche per mezzo di queste piccole radio, sappiate che la torre di San Martino, oltre a meritare una visita turistica, vi offre la possibilità di realizzare ottimi collegamenti, non solo via pappagallo ma anche in diretta.
Ecco un'altra antenna per PMR446 che ho costruito nel giro di pochi minuti.
Materiale occorrente: un connettore BNC di quelli che una volta si usavano per cablaggi di reti di computer tipo token ring (vedi foto); 20 cm di cavo RG-58. Di quest'ultimo si utilizzano il conduttore interno isolato e la guaina esterna.
Ho tagliato circa 20 cm di cavo RG-58 e ho sfilato il conduttore isolato interno, che costituisce la nostra antenna vera e propria. Per facilitare l'operazione è sufficiente spellare un centimetro di guaina e utilizzare delle pinze.
Rimuovere la calza metallica dalla guaina del cavo RG-58.
Saldare un'estremità del conduttore radiante al contatto interno del connettore BNC.
Infilare e spingere il conduttore radiante all'interno del connettore, dalla parte del manicotto zigrinato, finché il contatto interno sarà correttamente in sede. Notare che il manicotto aderisce molto bene al conduttore isolato, rendendolo stabile.
Utilizzare la guaina originaria del cavo RG-58 per ricoprire il conduttore interno. Spingere la guaina fino a ricoprire interamente il manicotto zigrinato. La guaina aderisce molto bene contribuendo ad aumentare la stabilità del tutto.
Infine, con un paio di forbici, tagliare lo spezzone di antenna in modo che la parte radiante (quella che risulta esterna al connettore BNC) sia di circa 16 cm. (un quarto d'onda, a 446 MHz).
Ho costruito un'antenna stilo per il mio Brondi FX-400 (superstite della coppia), utilizzando un filo di rame monofilare di circa un millimetro di sezione, lungo 33 cm (mezza onda).
Come rivestimento ho utilizzato quello recuperato da un vecchio telecomando giocattolo non più funzionante, oltre a un paio di spezzoni di guaina di cavo RG-58.
All'estremità ho collegato e fissato un connettore BNC.
Per quanto riguarda la radiolina, ho rimosso il vecchio antennino a molla, lasciando una piccola estremità sufficiente alla saldatura del connettore BNC femmina. Non ho dovuto operare alcuna modifica meccanica: il connettore si è adattato molto bene e risulta perfettamente bloccato dopo la chiusura dell'involucro di plastica. Ho soltanto tappato due buchetti laterali utilizzando un po' di gommapiuma pressata.
A questo punto il mio Brondi è pronto a sperimentare nuovi tipi di antenna, non esclusa la yagi che costruii due anni fa. Per adesso, invece, farò dei test di funzionamento di questo nuovo stilo, riportando eventualmente i risultati nei commenti qui sotto.